Gambe gonfie: quanto conta lo stile di vita?

Spesso le gambe pesanti sono più che un problema transitorio: possiamo essere di fronte a una condizione chiamata malattia venosa cronica. Si tratta di un disturbo della circolazione che comporta un difficoltoso e rallentato ritorno del sangue attraverso le vene delle gambe, dai piedi verso il cuore.

Chi è più a rischio?

Nella maggior parte dei casi la causa è una predisposizione genetica che causa una fragilità dei vasi e difetti nelle valvole delle vene, così da favorire un ristagno di sangue a livello di gambe e piedi.

Tuttavia, il rischio di andare incontro alla malattia venosa cronica degli arti inferiori aumenta in chi ha già sofferto di disturbi come la trombosi venosa.


Quanto conta lo stile di vita?

Anche lo stile di vita è importante nell'origine di questa condizione che può essere favorita da alcuni fattori. Tra questi ci sono:

  • troppe ore trascorse in piedi ogni giorno
  • scarsa attività fisica
  • alimentazione poco equilibrata
  • fumo
  • ritenzione idrica
  • gravidanze

Da ricordare

Spesso è connessa a uno sfiancamento delle pareti delle vene

E' caratterizzata da un malfunzionamento delle valvole venose che danno luogo a un'alterazione della circolazione sanguigna, in particolare quando siamo in piedi.

Durante la gravidanza il problema è particolarmente diffuso, così come nei pazienti sovrappeso o obesi

La malattia venosa cronica agli arti inferiori è diffusa in chi soffre di ritenzione idrica.

Chi è più colpito?

Le persone più colpite sono quelle che fanno lavori pesanti in piedi a lungo, ma anche chi è sovrappeso o obeso. Disturbo diffuso in tutto l'Occidente, la malattia venosa cronica agli arti inferiori si può presentare a tutte le età, anche se alcuni momenti della vita sono più critici: ad esempio pubertà, gravidanza e menopausa, a causa delle modificazioni ormonali.

Disturbi alle gambe dopo i 50 anni di età

Come e quando mi devo curare?

Prima di iniziare una terapia, che può comprendere anche l'uso di medicinali a base di flavonoidi in grado di stabilizzare le pareti venose, occorre correggere i fattori di rischio. Ecco da cosa partire:

  1. Camminiamo molto, almeno mezz'ora tutti i giorni. In questo modo le regolari contrazioni dei muscoli aiuteranno il ritorno del sangue.
  2. Facciamo attività fisica regolare. I pazienti che svolgono attività regolare almeno due volte la settimana hanno un incremento della qualità di vita.
  3. Evitiamo le scarpe troppo strette e con tacchi alti: rendono più difficile la circolazione e aumentano i sintomi.
  4. Usiamo calze elastiche a compressione graduata: si trovano in tutti i negozi di articoli ortopedici. Sono di grande aiuto per la circolazione e oggi ne esistono a fibra sottile, ottime per assicurare la traspirazione della pelle.
  5. Evitiamo i bagni troppo caldi, così come qualsiasi fonte di calore alle gambe che potrebbe peggiorare i sintomi: pediluvi caldi, saune, bagni turchi, fanghi, ma anche le cerette a caldo.
  6. Dormiamo con un sostegno sotto i piedi per facilitare il ritorno del sangue.
  7. Beviamo almeno un litro e mezzo di liquidi non zuccherati al giorno.
  8. Riduciamo il consumo di alcol: meglio un solo bicchiere di vino rosso a pasto.