Gambe stanche e dolenti? Quali sport scegliere

Caviglie gonfie, pesantezza, formicolii e dolori alle gambe possono essere sintomo di malattia venosa cronica agli arti inferiori. Accanto alle terapie prescritte dal medico, un'indicazione è quella di mantenersi attivi, così da favorire la circolazione venosa: l'attività fisica evita, infatti, il ristagno venoso e assicura ossigenazione dei tessuti. L'importante è scegliere lo sport giusto.

Quale attività fisica con la malattia venosa?

In linea generale, lo sport ideale dovrebbe imporre movimenti ritmici delle caviglie, contrazioni muscolari regolari e favorire una respirazione profonda. Se siamo alle prime armi, non dimentichiamo l’allenamento: consente a muscoli e pareti venose di abituarsi progressivamente agli sforzi. Chi soffre di patologie venose dovrebbe, su indicazione medica, indossare durante lo sport calze a compressione graduata.

Gli sport da preferire per chi ha problemi di vene

Camminata. È sempre ottima, a patto che indossiamo calzature adeguate e scegliamo superficie adatte e senza dislivelli, come terreni boschivi, sabbia o prati. È importante regolare la velocità in base alle capacità, per evitare di sovraccaricare cuore e respirazione.

Sci. Grazie alla respirazione profonda e ai movimenti ritmici che impone alle articolazioni, senza sollecitarle troppo, è consigliato, sia la discesa sia il fondo. Meglio evitare quello alpino, troppo stressante per le caviglie.

Nuoto. I movimenti morbidi favoriscono un'azione positiva sul sistema venoso, simile a quella svolta dalle calze a compressione graduata. Inoltre, la posizione orizzontale riduce il peso esercitato sulle gambe, tipico della postura eretta. Ottimo anche per cuore e respirazione, il nuoto, a patto che l’acqua sia mantenuta a una temperatura attorno ai 30 gradi.

Ginnastica in acqua. Acqua-jogging e ginnastica in piscina uniscono i vantaggi del nuoto con quelli dell'aerobica. L'importante è non superare mai la profondità di un metro e mezzo, ovvero altezza torace. Ottime le camminate in piscina: l'acqua favorisce un'azione massaggiante e comprimente, riducendo al contempo lo sforzo sulle articolazioni.

Ciclismo. È ottimo perché aiuta a mantenere tonici i muscoli delle gambe, attivando la pompa muscolare a livello del polpaccio. Meglio evitare però le bici da corsa: la posizione del tronco, troppo inclinata, non favorisce la risalita del sangue verso il cuore. Da evitare le salite ripide e gli sforzi eccessivi, che impongono di pedalare in piedi.

Yoga, ottimo alleato. Dedicarci allo yoga aiuta moltissimo ad alleviare la fatica alle gambe. Proviamo con la posizione della pinza seduta: seduti a terra con le gambe allungate, pieghiamo i piedi in modo da toccarne le dita con le mani, mantenendo la schiena dritta e la testa in linea con il collo. Restiamo in questa posizione per un minuto.

Gli sport da evitare

Alcuni sport sono da evitare, se soffriamo di disturbo venoso. Tra questi ci sono quelli che sottopongono i muscoli a forti sollecitazioni, come il sollevamento pesi, il canottaggio, il pugilato o gli sport di squadra come pallavolo, calcio, basket e rugby che possono peraltro causare traumi e distorsioni ad articolazioni, legamenti e muscoli delle gambe.