Regolarità intestinale

Le emorroidi sono un disturbo comune, in particolare in Occidente. Il motivo? Sono spesso strettamente connesse alla stitichezza, così diffusa proprio alle nostre latitudini. La maggiore frequenza della malattia emorroidaria è legata alle nostre condizioni di vita stressanti, ma anche al fatto che nei Paesi sviluppati si consumano sempre meno cibi ricchi di fibre. È proprio una dieta con poche scorie - insufficiente quindi di frutta, verdura e cereali - a dar luogo a feci dure, che richiedono sforzo per essere espulse, causando infiammazione e fuoriuscita delle emorroidi stesse.

Prevenire le emorroidi

Che fare quindi per prevenire le emorroidi? Ovviamente aumentare l'introito di fibre. Non solo: beviamo molta acqua, così da ammorbidire le feci, e magari utilizziamo integratori a base di fibre capaci di migliorarne la consistenza. La stitichezza poi è connessa a scarso movimento: non a caso negli anziani la stipsi è frequente. Non dimentichiamo, quindi, di praticare una regolare attività fisica. Dedichiamo il tempo necessario all'evacuazione: la fretta non aiuta la motilità intestinale.

I sintomi della stitichezza

In linea generale si parla di stipsi quando sono presenti alcune o tutte queste condizioni: 

  • le evacuazioni avvengono meno di una volta ogni tre giorni;
  • le evacuazioni avvengono con difficoltà e sforzo;
  • al termine delle evacuazioni avvertiamo sensazione di incompleto svuotamento;
  • le feci sono dure;
  • prima di evacuare avvertiamo senso di ostruzione o blocco anale;
  • facciamo frequente ricorso a manovre manuali, clisteri, supposte o lassativi.

Il diario delle evacuazioni

Ovviamente occorre essere consapevoli del disturbo: per questo, se sperimentiamo alcuni di questi sintomi, può essere utile mantenere un diario delle evacuazioni. In quello che vi forniamo potete indicare, per un mese, il numero di evacuazioni giornaliere e le loro caratteristiche: vi sarà utile per comprendere la necessità di migliorare la vostra dieta e il vostro stile di vita. Un intestino regolare, oltre a prevenire disturbi come le emorroidi, è infatti il primo passo verso la salute dell'intero organismo.

Come compilare il diario delle evacuazioni

 

Nella prima colonna a sinistra sono indicati i giorni del mese. Per ciascun giorno possono essere annotate fino a quattro evacuazioni. Per ciascuna evacuazione, potranno essere indicati questi fattori:

  • Ora dell'evacuazione. Quando l'intestino è regolare le evacuazioni avvengono attorno allo stesso orario.
  • Quantità emessa. È una stima di massima della quantità di feci emesse: in caso di stitichezza le feci saranno infatti scarse.
  • Consistenza. Feci dure sono frequenti in caso di stitichezza. Le feci di consistenza ottimale sono morbide, formate e di facile espulsione.
  • Sforzo evacuativo. Se la fuoriuscita richiede molto tempo, sforzo e causa fastidio siamo probabilmente in presenza di stitichezza.
  • Senso di ostruzione o blocco. La presenza di questa percezione è un tipico sintomo di stitichezza.
  • Senso di evacuazione incompleta. È la percezione di non esserci svuotati completamente. Anche questa sensazione è frequente nella stipsi.
  • Ricorso a manovre, clisteri, supposte. Se per evacuare abbiamo dovuto fare ricorso a questo tipo di manovre, siamo probabilmente stitici.
  • Ricorso a lassativi. Anche l'uso di lassativi, se frequente, è indice di uno stato di stitichezza più o meno transitorio.
  • Sensazione di benessere dopo l'evacuazione. La stipsi è spesso caratterizzata da sensazione di malessere e di incompleto svuotamento dopo ogni evacuazione.